Così si fa lezione nelle "scuole freezer"

Otto o dieci gradi nelle aule e nei corridoi, attraversati da spifferi e umidità. Praticamente la stessa temperatura che c'è all'esterno, in alcuni casi anche meno. Allora, per combattere il freddo, non restano che rimedi antichi come scaldini, bottigliette con acqua calda e stufette elettriche
Palermo, Archivio

PALERMO. Otto o dieci gradi nelle aule e nei corridoi, attraversati da spifferi e umidità. Praticamente la stessa temperatura che c'è all'esterno, in alcuni casi anche meno. Allora, per combattere il freddo, non restano che rimedi antichi come scaldini, bottigliette con acqua calda e stufette elettriche, in teoria vietate dalle norme sulla sicurezza, ma ammesse per amore della sopravvivenza. Un fenomeno, quello delle scuole-freezer, che attraversa tutta la città, dai quartieri periferici Bonagia e Borgo Nuovo al centro storico e Borgo vecchio, passando per la Zisa e piazza Europa. Più di una ventina di istituti a Palermo non hanno impianto di riscaldamento o lo posseggono vecchio e pieno di perdite, oppure l'impianto è nuovo ma non ancora collaudato o incompleto. Il Comune sta mettendo in atto alcuni interventi per alleviare i disagi per intere scolaresche e centinaia di insegnanti e personale non docente costretti a lavorare in assetto da neve.


I tecnici di Amg, su mandato del capoarea Infrastrutture del Comune, Valentina Vadalà, stanno intervenendo sull'impianto della media Gregorio Russo di Borgo Nuovo, danneggiato da lavori comunali all'esterno della scuola e che potrà essere riattivato solo parzialmente. «Dovrebbero finire entro la settimana e accendere la caldaia», conferma a Ditelo a Rgs Salvatore Maniscalco, responsabile impianti organizzativi del settore Edilizia scolastica. E aule al caldo entro oggi anche al plesso Serpotta al Borgo, grazie alla donazione di quattro pompe di calore per i bambini della materna. «Qui abbiamo sistemato il sistema antincendio al piano terra, quindi sarà possibile ospitare più delle 99 persone previste per legge», aggiunge Maniscalco, mentre il dirigente del Coime Francesco Teriaca, annuncia di poter «mettere in cantiere un progetto di adeguamento dei locali della mensa».


Da venerdì squadre del Coime e di Amg in azione anche alla materna Maritain a Borgo Nuovo, dove sono state individuate tre perdite. «Il freddo è insopportabile e mia figlia è a casa con la bronchite» denuncia un papà, Vincenzo Leone. Tempi molto più lunghi invece per il ripristino del riscaldamento all'elementare Mattarella e alla materna di via del Bassotto, entrambe a Bonagia. «Fanno parte di un progetto di manutenzione che è stato bandito, ma la cui gara si espleterà il 3 maggio prossimo - spiega Maniscalco -. Se tutto andrà per il meglio, potremo fare i lavori in estate e garantire il riscaldamento il prossimo anno». In via del Bassotto, per una soluzione più rapida, il Comune assicura che verificherà la possibilità di aumentare la potenza dell'impianto elettrico per sostenere l'accensione delle stufe e che, attraverso una termocamera, si cercherà di individuare le perdite dell'impianto.

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