Pon-pon e acrobazie sbarcano in Sicilia: ecco il cheerleading

Dal 23 al 30 luglio, al Saracen Village, il primo "Cheers Summer Camp" siciliano

PALERMO. Circa 150 squadre, 600 coach, 50 giudici, 7 coach internazionali e una Federazione nazionale nata un anno e mezzo fa, la Ficad (Federazione Italiana Cheerleading Acrobatico e Dance). Ecco i numeri del cheerleading in Italia, una nuova realtà poco conosciuta ma che ha già ricosso numerosi successi grazie a decine di manifestazioni. Si va dai Mondiali di volley a Roma al Derby del cuore Roma-Lazio, dal primo Campionato italiano di cheerleading a Roma al Motomondiale del Mugello, fino alle internazioni di baseball.
E questa spettacolare disciplina - che combina coreografie e acrobazie, passi di danza ed elementi di ginnastica – sta prendendo piede anche in Sicilia. Non ha neppure un anno di vita, infatti, ma il Comitato regionale della Ficad, presieduto da Vito Donzelli, ha già dato il via in Sicilia a numerose iniziative per la diffusione di questo sport. “Il comitato regionale è nato il 16 ottobre scorso – spiega il presidente Donzelli – con l’obiettivo di sviluppare il cheerleading in tutta la regione e di creare dei team che possano affiancare le principali squadre siciliane di qualsiasi sport”.
“In Sicilia sono già presenti ben cinque formazioni: quattro a Palermo e una a Messina, e altre due di prossima costituzione a Gela e a Ragusa”. Queste hanno già partecipato a diverse manifestazioni, tra cui l’inaugurazione del palazzetto dello sport di Cefalù, i Giochi delle Isole, il Carnevale di Sciacca, e hanno affiancato anche le squadre di football americano in tutta Italia. Ma la vera novità è in programma dal 23 al 30 luglio, al Saracen Sands Village di Isola delle Femmine, con il primo “Cheerleading Summer Camp” siciliano. Un’intera settimana dedicata alla formazione e al divertimento, in vero stile americano, con corsi per aspiranti cheerleading e per professionisti e con i cosidetti “Cheer day”: stage di aggiornamento con coach di livello internazionale. Inoltre, il Comitato regionale si sta impegnando per riuscire a “fare entrare questo sport nelle scuole”, dalle elementari alle superiori. “Vorremmo iniziare già a settembre con alcune lezioni teorico-pratiche di base, per far conoscere questa disciplina, spiegare cosa si può fare e a che livello si può arrivare”, conclude Donzelli.

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