Canti e balli per le "rose gialle" di Brancaccio

L'associazione di Pippo Sicari, opera da dodici anni in uno dei quartieri più difficili della città, raccogliendo più di cento ragazzi con corsi di ballo, canto e recitazione. Più di 40 mila persone hanno già assistito ai loro musical sui temi sociali

PALERMO. Sono più di cento ormai i ragazzi che fanno parte dell’associazione “Rose gialle” di Brancaccio, in campo già da dodici anni grazie all'impegno del presidente Pippo Sicari che opera in uno dei quartieri più difficili di Palermo per delinquenza e criminalità. L’associazione, infatti, si occupa di dare una nuovo volto a Brancaccio, il quartiere di Pino Puglisi, offrendo ai ragazzi la possibilità di impegnarsi in attività teatrali che hanno come mezzo divulgativo il musical. Non a caso vengono trattati temi sociali, con l'obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi di tutte l'età, facendoli riflettere e insieme divertire, con la musica, la prosa, il ballo e la magica atmosfera di un teatro. E i risultati fin qui ottenuti sono sorprendenti. Basta pensare agli ultimi due musical, visti da 40 mila persone, e al fatto che l'associazione si è già esibita non solo a Palermo, ma anche a Cattolica Eraclea e a Taormina. Per l'ultimo spettacolo, trecento persone sono rimaste fuori, per la mancanza di biglietti disponibili.
"La cosa più bella di questa associazione - afferma Alessia Ciampollari, una ragazza di 17 anni che da nove fa parte di questa grande famiglia - oltre all'impegno nel sociale, è lo spirito di unità che c'è fra i suoi componenti, che va al di là delle differenze d'età".
Il regista e fondatore dell'associazione, Pippo Sicari, definisce il lavoro, suo e della sua squadra, una "musicoterapia", un vero e proprio metodo educativo-sanitario che è diventato una splendida realtà per chi fa parte di questo gruppo. Le opere teatrali-musicali messe in scena, infatti, danno aiuto, stimolo e forza a quanti, depressi, disabili, o afflitti da malattie anche gravi, hanno la necessità di essere sostenuti da un messaggio positivo che dia loro la forza di continuare a vivere. A provarlo è ad esempio, la storia di Miriam, una bambina non vedente, che quando ascolta la musica inizia a seguire il ritmo fino a scatenarsi insieme alle altre bambine, come se riuscisse a "vedere" la musica e sapere come muoversi.
Ma le attività dell'associazione non si limitano soltanto al teatro ed al musical, vengono anche promosse iniziative come "Il movimento per gli anziani" ai quali sono state dedicate in passato diverse giornate; o ancora vengono ospitati in sede eventi istituzionali come il "nazionale pasticceri".

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