Una domenica di spasso e relax al Foro Italico

La temperatura mite ha spinto molti palermitani a trascorrere la giornata di riposo sul prato di fronte al mare
Palermo, Archivio

Palermo. E´ sembrata una domenica d´estate a Palermo con 26 gradi e con la gente che pareva aver voglia di vacanza, di relax. Ci si reca al Foro Italico per trascorrere tranquillamente una calda domenica... e lì, Palermo diventa a colori. E´ come entrare nel paese dei balocchi, un piccolo paradiso terrestre in cui ognuno si rilassa e si gode la propria giornata di riposo crogiolandosi al sole, passeggiando a braccetto o portando a spasso il proprio cagnolino. Si fa una corsa lungo il viale con l´iPod alle orecchie, un giro in bicicletta parlando del più e del meno con il proprio compagno di passeggiata, giocando con i propri figli sdraiati sull´erba, provando a far volare gli aquiloni dei propri bambini. Si gioca a pallavolo, oppure, al riparo da occhi indiscreti, coppie di giovani e meno giovani, si scambiano romantiche effusioni.
"Questo posto è l´ideale per rilassarsi, stare a contatto con la natura, con il mare. Qui si respira il vero ossigeno della città. E´ un luogo perfetto, non solo per gli adulti o gli anziani, ma per i bambini e per gli animali - sorride l´elegante Antonio Florio, mentre passeggia a braccetto con la moglie, Rosa Spanò -. Una domenica trascorsa in maniera serena: la mattina in chiesa, poi il Foro per fare quattro passi e il pranzo in compagnia dei figli”.
Verso mezzogiorno echeggiano nell´aria melodie etniche, la gente viene attratta dall´ammaliante suono dei flauti di legno e le calde voci del gruppo degli "Inka Spirit", tre cantanti indigeni, abbigliati con i vestiti tipici della loro cultura,  seducono la gente con le loro voci e le note tipiche dell´etnia Sioux.
"Molto spesso condanniamo l´amministrazione perché con il famoso "blocco" ci viene vietato l´utilizzo dei mezzi, senza comprendere che tutto questo smog ci sta solamente avvelenando”, commenta Enzo Li Puma insieme all´amico Giuseppe Messina, il quale ribadisce dicendo che il Foro Italico è uno spazio verde di transito tra il mare e lo smog, e che luoghi come questi dovrebbero essere presenti in più zone di Palermo. "Occorre sensibilizzare la gente ad una vita meno "comoda" e più sana e, incoraggiare l´amministrazione affinché favorisca la nascita di nuovi spazi verdi, magari con più giochi per bambini”, conclude Li Puma.  
All´orizzonte una gioiosa venatura azzurra staglia il grigio del cemento e tra il luccichio del sole sulle piccole onde, il libero danzare dei gabbiani e le mastodontiche navi ferme anch´esse al tepore del sole. Palermo la si vive a colori.

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