La Divina commedia per diletto

A Calamonaci, nell'Agrigentino, si legge l'opera di Dante per stuzzicare l'aggregazione
Palermo, Archivio

Calamonaci. Un professore in pensione, una dottoressa in pedagogia, un attore, e la Divin Commedia può aver inizio. Palcoscenico della serata è il piccolo paese dell´agrigentino che mette in atto un´iniziativa  nata da un´idea del professore-attore Lillo Criscenti e dal suo amore per la Divina  Commedia. Il desiderio dell´attore ha trovato fin da subito la condivisione dell´associazione socio-culturale "Michele Palminteri" promotrice dell´evento che da tempo è impegnata in attività formative che coinvolgono la gente di Calamonaci, come spiega la vice-presidente dell´associazione Teresa Pinelli, organizzando viaggi per assistere alle tragedie greche di Siracusa o a varie opere teatrali ma anche mostre locali di pittura e fotografia. Già al terzo appuntamento, il lungo viaggio dantesco si è soffermato sul III canto dell´inferno letto in versi dal professore Ignazio Riili e successivamente in prosa dall´insegnante Carmela Chillura, riservando anche uno spazio alle domande e alle considerazioni del pubblico, e infine brillantemente interpretato da Lillo Criscenti, considerato oramai il "Benigni" di Calamonaci.
"Essere paragonato a Benigni è sicuramente un orgoglio - commenta ridendo l´attore - ma non ho mai pensato di emularlo. Ho imparato a memoria questi canti a scuola più di quarant´anni fa, così come da più di quarant´anni recito a livello amatoriale cimentandomi in nuove esperienze e mantenendo giovane il mio spirito. Mi piacerebbe coinvolgere di più i ragazzi e se l´iniziativa trova gradimento potrei anche imparare qualche altro canto proponendo l´evento ad un pubblico più vasto". Tra il pubblico anche gente della vicina Ribera ma è da sottolineare la scarsa presenza giovanile. "E´ un progetto innanzi tutto educativo e non solo ricerca del mero diletto letterario - afferma il professor Ignazio Riili - Proviamo a mettere le nostre capacità a servizio della comunità sperando di poter invogliare i giovani a trascorrere il loro tempo in maniera più utile". "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e canoscenza" - afferma citando il sommo poeta, l´insegnante Carmela Chillura - bisogna risvegliare le coscienze dei giovani e distaccarli dal pensiero massificato e massificante in cui tutti siamo un po´coinvolti.
Non è mai tardi per l´apprendimento anzi lo si deve sempre cercare attraverso la letteratura e l´arte in genere, cogliendone il messaggio e attualizzandolo nella nostra realtà".
Infine la serata  ha anche riservato momenti di ilarità negli sketch comici di  Lillo Criscenti  ricreando un´atmosfera di aggregazione e una voglia di star insieme, ricordo dei tempi passati.

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