A caccia dell'autografo rosanero

Tedesco, Sirigu ed Hernandez, ospiti di una scuola calcio di Palermo, assediati dalle richieste dei giovanissimi fan

Palermo. Palloni, magliette del Palermo, o semplici foglietti di carta. Erano “armati” di tutto ciò i bambini della scuola calcio dell’Avant Garden, il centro sportivo in via Ventura, a Palermo, in attesa che arrivassero i loro idoli, i calciatori della loro squadra del cuore. Il caloroso abbraccio da parte dei bambini ha accolto ieri pomeriggio i giocatori del Palermo, Salvatore Sirigu, Giovanni Tedesco e Abel Hernandez.
È stato impossibile frenare la gioia dei piccoli aspiranti calciatori, invitati dai loro allenatori ad aspettare seduti e composti i giocatori. All’ingresso nel campetto centrale del centro sportivo dei tre rosanero, infatti, i bambini si sono fiondati come schegge verso i loro beniamini, per riuscire a strappare un autografo, per farsi fotografare accanto ai calciatori, o semplicemente per stringere la mano ai giocatori della propria squadra, visti ogni giorno in tv. Assieme ai bambini anche tanti genitori, appena fuori dal campo con le macchine fotografiche, per immortalare i propri figli in un momento che difficilmente scorderanno. «Cerchiamo di essere ogni giorno un esempio per loro», ha affermato Giovanni Tedesco. «Da piccoli si sogna sempre di vedere dal vivo i calciatori della squadra del cuore. Li capisco perché mi succedeva la stessa cosa alla loro età. Credo, dunque, sia giusto ogni tanto concedersi a loro», ha, invece, detto il giovane portiere rosanero, Salvatore Sirigu.
Gi. Le.

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