Un pomeriggio al sexybar

Il Malizia di Palermo adesso apre anche nel pomeriggio per allargare la propria clientela. Il pubblico è vario: dall'appena diciottenne all'ultrasettantenne, dal piccolo funzionario al ricco imprenditore

Da circa 5 anni, a Palermo c'è il primo vero sexybar. Si chiama Malizia e da un paio di settimane, oltre alla consueta apertura notturna, il locale è aperto anche nel pomeriggio.
Fuori c’è un tempo piovoso e freddo e l’entrata è austera, ma varcato l’ingresso lo scenario è quello tipico dei film americani: la temperatura è nettamente più alta, l’ambiente è elegante, muri tendenti al rosso, luci soffuse, poltrone leopardate e così anche i divanetti. I tavolini sono disposti attorno a due piste, dove le ragazze si esibiscono in spettacoli di lap dance e striptease. Poco più a sinistra rispetto all’ingresso troviamo il bar e gli sgabelli (anch’essi leopardati) vicino al bancone. Ci sediamo in uno dei tavolini e poco distante scorgiamo uno spettatore che sorseggia un caffè in compagnia di una delle ragazze presenti nel locale. Lui sembra ammaliato, ma non è difficile da capire perché, lei è molto bella: capelli lunghi neri, top di pelle, perizoma e stivali di pelle nera. Nel frattempo sulle piste le ragazze continuano ad esibirsi a ritmo di musica dance, tipica da discoteca. In fondo al locale c’è il dj che oltre a mettere i dischi, intrattiene il pubblico presentando le ballerine che si esibiscono. Bianca, Lilia, Luna, Roberta, Kiky, a turno ognuna di loro sale sulla pedana e “giocando” col palo si esibisce in un ballo erotico molto sensuale.
Abbiamo chiesto l’autorizzazione per fare qualche foto, ma dopo pochi minuti arriva una ragazza che ci chiede di rispettare la sua privacy, capendo il suo astio e la voglia di restare in incognito decidiamo di esaudire la richiesta. Sale sul palco e anche lei inizia la sua danza: è la tipica mediterranea, scura di carnagione e di capelli, alta circa 1.80, parecchio prosperosa con un top molto scollato e una gonna bianca che lascia intravedere il perizoma.
Sembra di stare sul set del film “Striptease” con protagonista la celebre attrice americana Demi Moore. Prima di andare via facciamo un paio di domande a Massimo Beninati e Giuseppe Tranchina, due gestori del locale.

Come mai avete deciso di aprire anche il pomeriggio?
“Abbiamo preso questa decisione, dopo numerose richieste, per dare l’opportunità di assistere agli spettacoli a chi non può venire la sera. Finora è in via sperimentale, anche se abbiamo notato che c’è il grosso problema dei parcheggi. Questa è una zona piena di palestre, uffici e altri luoghi d’interesse, quindi la gente si trova a dover girare parecchio prima di trovare posteggio”.

Che tipo di gente viene?
“Dall’appena maggiorenne (per i minorenni è rigorosamente vietato l’ingresso, ndr) all’ottantenne e dal piccolo funzionario al ricco imprenditore. È un pubblico trasversale anche grazie alla privacy che per noi è fondamentale”.
Le ragazze che si esibiscono di che nazionalità sono?
“Sono per lo più straniere ed in particolare dell’est europeo: Romania, Ucraina, Polonia, Russia, Moldavia. C’è anche qualche italiana, ma non palermitane perché preferiscono andare oltre i confini della propria città”.
Un aneddoto o un episodio particolare che volete raccontare?
“Particolari aneddoti non ce ne sono, ma di recente abbiamo ricevuto lamentele e chiamate di protesta per il nostro cartellone pubblicitario. Io non credo facciamo nulla di male o di peggio rispetto a quanto si vede al Grande Fratello o in altri programmi televisivi. Inoltre in quasi tutti i film americani c’è qualche scena che tratta di lap dance, striptease, la gente si lamenta anche per quello? Una cosa voglio sottolinearla: noi siamo un sexybar in cui il cliente prende qualcosa da bere mentre guarda uno spettacolo erotico e non un locale in cui si fa sesso o scambi di coppia, come accade da qualche altra parte”.

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